In stazione

In stazione, a parer mio, si vedono le scene più belle, più di quelle dei film d’amore.
C’è chi arriva in ritardo e deve ancora acquistare il biglietto, chi corre disperatamente per raggiungere quanto prima il binario e salire sul treno, che chissà dove lo porterà!
C’è chi, beatamente, attende nella sala d’aspetto leggendo un giornale o un buon libro, con le gambe accavallate, gli occhiali che si fermano quasi sulla punta del naso e magari la tazzina del caffè accanto, da sorseggiare ogni tanto.
C’è chi si rivolge al personale addetto per fare il biglietto e chi, come me, usufruisce delle casse veloci -che poi di veloce non hanno proprio un bel niente- e si dirige immediatamente verso il binario.
C’è chi attraversa i binari per evitare di scendere pochi scalini e chi, invece, quegli scalini li percorre in fretta per paura di perdere il treno.
C’è chi ha imparato a memoria tutte le fermate del treno che sta aspettando e le ripete insieme alla voce della Signora che rimbomba per tutta la stazione e c’è chi, inesperto, si accerta di essere al binario giusto per prendere il treno desiderato.
C’è chi aspetta da solo, magari fumando una sigaretta, e chi aspetta con qualcuno; in genere il fidanzato aspetta che la fidanzata parta e, nel frattempo, si scambiano teneri baci, quei baci che racchiudono ogni volta tutto il loro amore.
La partenza lascia sempre un po’ di amaro in bocca misto a felicità, indipendentemente dalla meta da raggiungere; sguardi tristi, baci da togliere il fiato come se fossero gli ultimi e tante -troppe forse- promesse!
L’arrivo, invece, è più emozionante: finalmente si ritorna dove si è stati bene.
Il sorriso stampato sul volto di chi è lì ad aspettare, che si riconosce anche a distanza di mille miglia, gli abbracci una volta scesi dal treno, che sia tra una madre e una figlia o tra due fidanzati, anche se in quest’ultimo caso probabilmente la ragazza si aggrapperà al collo del ragazzo.
Finalmente la possibilità di baciare, dopo aver passato anche qualche giorno separati, quelle labbra, quelle che ogni ragazza ama: quelle del suo fidanzato.
La voglia di raccontare tutto ciò che è successo in questi giorni, di far vedere a tutti le foto scattate e tentar di far provare le stesse sensazioni, la voglia di essere più forti di prima, di non litigare per qualsiasi sciocchezza perché stando lontani entrambi hanno capito che non possono stare separati, come Federico e Daniela.
Lui aiuta lei a portare la valigia, lei non smette di raccontare.
Fuori dalla stazione c’è chi vende accendini, portafortuna, aste per il selfie, occhiali da sole, c’è una gran varietà di voci insomma. Nonostante ciò Daniela chiede a Federico << Mi hai pensata almeno in questi giorni?>> e lui la fissa attentamente, poi le risponde accennando un sorriso << Sí, ti ho pensata molto. Ho pensato a tutti i tuoi difetti in realtà e sono arrivato ad una conclusione >>.
Immediatamente sul volto di Daniela spunta un enorme punto interrogativo, così lui continua <<Ho capito che quelli che per te sono difetti, per me sono la cosa più bella che hai>>.

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