Anno che va, anno che viene

Questo 2015 sta per terminare, mancano ormai pochissimi giorni.
Il 31, a mezzanotte, brinderemo all’arrivo del 2016, sperando in un anno molto positivo.
Non so se sono fissata io ma gli anni con cifre pari sono stati, per me, molto fortunati.
L’anno in cui sono nata ha cifre pari, il giorno e il mese, anche.
La mia famiglia è composta da quattro persone, numero pari.
A dire il vero non ci avevo mai pensato a questa cosa, perché quando si è piccoli gli istanti si vivono più intensamente, senza pensieri.
Iniziai a pensarci quando ho iniziato a fare il resoconto annuale. Mi accorgevo che potevo essere fiera dell’anno che stava per concludersi solo un anno sì e un anno no e, casualmente, l’anno positivo era proprio pari.
Nel 2008 iniziai ad uscire di sera, con qualche amica, e conobbi qualche ragazzino della mia età.
Un’estate strepitosa, la città affollata, spiagge piene, il sole che lasciava evidenti e piacevoli segni sulla pelle, la fine della terza media e l’inizio del primo superiore. Un anno ricco di presenze.
Nel 2010 finì la mia prima storia un po’ più seria, ma che per andare avanti non aveva proprio le basi. Durante l’estate ci pensarono le mie amiche a farmi divertire e, anche quella, fu un’ estate strepitosa, ogni volta che ci riunivamo era sempre festa, non si discuteva mai.
Improvvisamente, senza preavviso, persi la mia migliore amica. Non ci fu nessuna discussione ma, essendo entrambe molto orgogliose, nessuna delle due cercò l’altra, eppure abitiamo di fronte.
Stava per essere un anno di assenze, ma qualcuno mi diede la forza di andare avanti e l’anno finì alla grande.
Il 2012 è stato l’anno in cui ho realizzato uno dei più grandi sogni che avevo fino a quel momento. Volevo andare in Inghilterra, e ci sono stata. Studiai più degli altri anni quell’anno, affinché potessi realizzare il mio sogno gratuitamente! Ad accompagnarmi per tutte e tre le settimane ci sono stati docenti, ragazzi e ragazze unici, che hanno contribuito a farmi avere il ricordo che ho tutt’ora di quel viaggio.
Ho raggiunto la maggiore età e ho preso la patente.
Ho frequentato il corso per assistente bagnanti e ho conosciuto persone fantastiche.
Ho comprato il mio primo pc portatile (che si è rotto qualche settimana fa).
Ho avuto l’occasione di ricevere tanto amore e l’ho rifiutato.
Alla fine del 2013 (quindi possiamo dire quasi 2014) ho rincontrato (come dice qualcuno “nella vita non esistono incontri; solo re-incontri”) la persona più importante della mia vita, in grado di darmi tutto l’amore di questo mondo , lo stesso che avrebbe voluto darmi un anno prima.
Definisco il 2013 come la continuazione del 2012, perché un anno dispari non può avere tutte note positive, va contro i (miei) piani.
Nel 2013 ho festeggiato i cento giorni all’esame di Stato, caratterizzati da varie simulazioni della terza prova; con la mia classe ho fatto una bellissima crociera che, ad alcuni, ha portato l’amore.
Infine ho concluso gli studi obbligatori e mi sono iscritta all’università, dove ho potuto toccare con mano la falsità della gente.
Il mio adorato 2014 mi ha portato ciò che il 2010 mi aveva tolto, finalmente. Non ricordo sia successo qualcosa in particolare nel 2014 ma l’assenza che si trasforma in presenza può bastare.
Questo 2015, in particolar modo gli ultimi mesi, sono da dimenticare. Solo danni.
Ci sarà un motivo se ho una preferenza per gli anni con le cifre pari, no?!

Ora, 2016 aspetto solo te. Non deludere le mie aspettative.

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